Paciu Maison: la casa delle meraviglie alle porte di Bologna

Alle porte di Bologna, immersa tra gli infiniti campi di Ozzano Emilia, c’è una casa che non somiglia a nessun’altra. E’ Paciu Maison un luogo dell’anima concepito dal genio visionario di Harry Baldissera che per i visitatori si trasforma in un’esperienza sensoriale.
Un’idea nata nel 2017
Paciu Maison nasce da un’idea di Harry Baldissera, artista eclettico e artigiano visionario che ha voluto ristrutturare una casa colonica diroccata in modo che parlasse di sé, dei suoi viaggi e dei suoi sogni. Ogni angolo della Maison è frutto di manualità (ha utilizzato materiali di recupero), di un’intuizione o di un’emozione del momento. Non c’è stato un progetto prestabilito: c’è stata la voglia di raccontare se stessi attraverso l’arte. Entrare oggi a Paciu Maison (che è in continua evoluzione) è come esplorare il laboratorio di un sognatore, dove tutto ha un’anima e nulla è lasciato al caso.

Chi è Baldissera
Harry Baldissera, classe 1999, è molto più di un artista: è un narratore visivo. Nato e cresciuto in Emilia, è pittore, scultore, scenografo e designer. Nella sua maison convivono poesia e artigianato, surrealismo e memoria. Baldissera non costruisce, ama sperimentare con tutto ciò che trova, soprattutto con il “tessuto-gesso”, una tecnica che gli permette di modellare la materia come fosse un racconto, morbido e resistente allo stesso tempo.
Dove la realtà si mescola con la creatività
Accompagnati dalla guida (a volte dallo stesso Baldissera) si entra in questa casa e subito si viene rapiti dal variopinto mondo uscito dalla fantasia di Baldissera. Si inizia con la Sala della Genesi, tra le cui pareti vive il mare. Seguendo il percorso di visita, i colori, le forme e gli stili delle stanze creano un viaggio surreale e onirico, dove la percezione della realtà si mescola con la creatività. Non esiste uno stile dominante: ogni stanza ha un’identità propria, ispirata a movimenti artistici diversi, da Van Gogh (come nell’incredibile Stanza da Bagno) al Surrealismo
Le stanze più iconiche
Entrare in ogni stanza della Paciu Maison è come sfogliare un libro illustrato. La Stanza Blu è la più iconica con le pareti azzurre, specchi e giochi di luce. La Camera Rossa, avvolta da tessuti caldi e luci soffuse sembra raccontare una storia d’amore d’altri tempi. Il Salotto delle Meraviglie, dove domina il colore e dove design, arte pop e memorie familiari si mescolano con gusto ironico. La Cucina dei Ricordi che accoglie un collage di storia domestica. È il luogo più vero, quello dove ci si sente a casa. Che dire poi del suggestivo corridoio con maniglie appese ai muri che invitano ad aprire porte che non ci sono.
Ogni stanza della Maison custodisce un messaggio diverso, ma ognuna parla la stessa lingua: quella della meraviglia.

Paciu Maison oggi: una meta per viaggiatori curiosi
Oggi Paciu Maison è aperta al pubblico su prenotazione, accogliendo visitatori, fotografi e curiosi da tutta Italia.
Paciu (diminutivo di “paciugo”) Maison è un luogo da vivere con lentezza, perfetto per chi cerca esperienze autentiche e fuori dagli schemi. Visitare questa casa si ha la sensazione di diventare parte attiva di un’opera d’arte.
Paciu Maison
Via Pedagna, 5 Ponte Rizzoli (BO)
Per raggiungere Paciu Maison, è sufficiente inserire “Paciu Maison” su Google Maps. Si consiglia di presentarsi 10-15 minuti prima dell’orario d’inizio della visita.
Il parcheggio non è grande e per i viaggiatori in camper che desiderano visitare Paciu Maison, prima della prenotazione è opportuno contattare la segreteria per verificare la disponibilità.
A Ponte Rizzoli ci sono diversi slarghi dove lasciare il camper, poi si procede a piedi per 1,7 km lungo la ciclabile che fiancheggia Via Pedagna.
Osvaldo Ferretti, è un giornalista che collabora con riviste di turismo, enogastronomia e del turismo all’aria aperta (Caravan e Camper, Golden Camping & Glamping) e ha partecipato alla redazione di guide turistiche sui viaggi in camper pubblicate da De Agostini e Mondadori.
Nel giugno 2015 ha ricevuto il Premio Giornalistico Internazionale Golden Pen, promosso dall’Ente Nazionale del Turismo Croato. Ha un suo blog “Itinerando”.