San Giovanni in Persiceto: il borgo che non ti aspetti

Nel cuore della pianura emiliana, tra Bologna e Modena, San Giovanni in Persiceto è un borgo vibrante e genuino che incanta per la sua autenticità e le inaspettate bellezze del centro storico.
Scoperto quasi per caso durante una visita alla Lamborghini, nella vicina Sant’Agata Bolognese, San Giovanni in Persiceto mi ha accolto con la sorpresa dei suoi portici, le piazze eleganti e la sua singolare forma circolare.
Entrando nel palazzo comunale, salendo uno scalone scenografico, incontro il sindaco, che sorride e dice: “Abbiamo un bel centro, murales affascinanti, buona cucina e persino un monumento dedicato a “Re Gino”, il gatto simbolo del paese.” È così che inizia la mia scoperta di un borgo autentico, colorato e sorprendente.
Un po’ di storia
Le origini di San Giovanni in Persiceto risalgono all’epoca romana, quando era conosciuto come “Forum Marcelli”, colonia dedicata al console Claudio Marcello. Nel Medioevo divenne libero comune e prosperò grazie alle opere di bonifica che trasformarono il territorio paludoso in una fertile pianura. San Giovanni è anche patria di Giulio Cesare Croce (1550–1609), autore del celebre “Bertoldo e Bertoldino”, (personaggi del famoso carnevale locale) e conserva una tradizione gastronomica genuina fatta di sapori semplici e autentici: tagliatelle, tortellini, savoiardi e gli “africanetti”, dolci tipici della zona.
La piazza delle illusioni dipinte
Inizio la scoperta di San Giovanni in Persiceto dall’attrazione principale, la scenografica Piazzetta Betlemme, conosciuta anche come “Piazzetta degli Inganni”.
Un tempo area degradata, è stata trasformata dal genio di Gino Pellegrini, scenografo di fama internazionale, in un tripudio di colori e meraviglie. Le facciate delle case si animano di ortaggi giganti, animali, finestre finte e prospettive illusorie che confondono l’occhio. Camminare in questa piazzetta è come entrare in un sogno, una fiaba dipinta, con la tecnica “trompe l’oeil”.

Il cuore del borgo
La storia di San Giovanni in Persiceto si legge nella Piazza del Popolo, il centro pulsante di questo borgo rotondo. Si raggiunge percorrendo Corso Italia, partendo da Porta Vittoria o Porta Garibaldi, tra portici che ricordano Bologna e invitano alla sosta in botteghe e locali storici.
La piazza colpisce per l’armonia delle sue architetture: la Collegiata di San Giovanni Battista, con la facciata in stile gotico lombardo e opere del Guercino, la Torre Civica (alta 48 metri) e il quattrocentesco Palazzo Comunale, che custodisce un elegante teatro, ricco di affreschi e stucchi. Particolare è anche la pavimentazione della piazza, disegnata come una grande meridiana che sembra scandire il tempo del borgo.
Gino, il re di San Giovanni
Non è sfuggito alla mia attenzione, sotto i portici della piazza, all’ingresso del comune, una vecchia sedia sul cui cuscino poggia la statua di un gatto. E’ Gino il micione bianco e rosso che per anni ha girato libero per il paese, entrando nei negozi, partecipando alle riunioni del Consiglio comunale e diventando “assessore al benessere ambientale”. La sua storia, tenera e ironica, ha avuto un finale triste (fu investito da un’auto e non si riuscì a salvarlo) ma un’eredità dolcissima: oggi Gino è ricordato come “Sommo Sovrano di San Giovanni in Persiceto”, simbolo di un borgo capace di affezionarsi e di sorridere.

Un borgo rotondo: un abbraccio di pietra
San Giovanni in Persiceto (San Żvân in dialetto) è conosciuto come “il borgo rotondo” per la sua pianta circolare, una rarità urbanistica modellata sulle antiche mura medievali. Passeggiando tra i vicoli si incontrano cortili nascosti, botteghe di una volta, scorci pittoreschi e portoni che raccontano storie. Ogni curva riporta al centro, come in un abbraccio che invita a fermarsi, respirare e lasciarsi sorprendere dai dettagli di opere di street art.
Musei da non perdere
Il paese, oltre alle piazze, ai portici e ai murales offre un interessante itinerario culturale. Il Museo Archeologico Ambientale racconta la storia del territorio attraverso reperti romani e naturalistici. Il Museo del Cielo e della Terra propone un viaggio tra scienza e astronomia con laboratori e planetario. Il Museo del Vapore ospita una ricca collezione di locomotive e mezzi agricoli perfettamente restaurati e funzionanti.
San Giovanni in Persiceto, equidistante dalla Ducati di Borgo Panigale e la Maserati di Modena, è uno di quei luoghi che non si dimenticano e che arricchiscono una gita fuori porta nei dintorni di Bologna.
Per chi arriva a Bologna in camper:
Area di sosta “Città delle Torri” presso il Ropa Center
Osvaldo Ferretti, è un giornalista che collabora con riviste di turismo, enogastronomia e del turismo all’aria aperta (Caravan e Camper, Golden Camping & Glamping) e ha partecipato alla redazione di guide turistiche sui viaggi in camper pubblicate da De Agostini e Mondadori.
Nel giugno 2015 ha ricevuto il Premio Giornalistico Internazionale Golden Pen, promosso dall’Ente Nazionale del Turismo Croato. Ha un suo blog “Itinerando”.